Una delle principali caratteristiche dei nostri tempi è l'importanza crescente del ruolo delle città nella vita sociale, economica e politica.
L'urbanizzazione è tuttora in crescita in molti paesi del mondo.
Tra l'inizio del 19° secolo e il 1950 la popolazione mondiale residente nelle aree urbane è passata dal 2% al 30%, mentre il 2007 è il primo anno nella storia in cui si è superato il traguardo del 50%.
In buona parte, la crescita delle città è dovuta alla migrazione internazionale, in particolare in alcune parti d'Europa dove il tasso di natalità è calato.
La combinazione dei cambiamenti demografici e l'aumento esponenziale di complessi modelli di migrazione conducono a una diversità senza precedenti della popolazione urbana europea, determinando nuove opportunità sociali ed economiche ma anche sfide per le città, i loro abitanti, le aziende e le istituzioni.
Integrating Cities II si prefigge lo scopo di accrescere ed ampliare il dialogo sul ruolo e le potenzialità delle città in ambito di integrazione sociale, promuovendo politiche innovative e interventi nelle aree chiave.
Uno degli obiettivi fondamentali è favorire l'interazione e la cooperazione, orizzontalmente e verticalmente, fra i differenti livelli istituzionali e gli attori sociali. La conferenza promuove principi di solidarietà, sussidiarietà e collaborazione.
Le comunità migranti sono uno dei target indispensabili nelle politiche finalizzate a promuovere l'integrazione e la coesione sociale. La Conferenza indagherà sui vari aspetti delle politiche d'integrazione migratoria, servendosi di testimonianze e casistiche, e sottolineerà la sua importanza per l'approccio politico all'integrazione sul piano cittadino.
Un aspetto importante è mettere in risalto come l'immigrazione stia contribuendo positivamente allo sviluppo urbano e possa essere un vantaggio per le città e società europee, non solo rispetto al ben nota sfida demografica comune a molti stati membri, ma anche in termini di arricchimento ed avanzamento delle società multietniche.
Un'importanza speciale deve essere data all'inserimento delle nuove generazioni in quanto futuri cittadini Europei e come importante mezzo di comunicazione e coinvolgimento delle famiglie immigrate e di altri membri della comunità nella società ospite.
La conferenza intende sottolineare i seguenti punte chiave:
Promuovere la cooperazione istituzionale fra governi nazionali ed amministrazioni locali ed incoraggiare il ruolo della società civile e del volontariato, come canali di partecipazione civica e sociale;
Sottolineare il ruolo delle reti di solidarietà sociale non formali all'interno delle comunità immigranti (associazioni culturali, gruppi familiari, comitati di cittadini e associazioni, gruppi di lavoratori etc.).
Appoggiare e diffondere buone pratiche, quali esempi che possono ispirare e stimolare idee per l'approccio all'integrazione nelle città Europee;
Sviluppare e promuovere nuove opportunità e campi di azione emergenti per la cooperazione internazionale nelle aree di sviluppo: le attività delle ONG e delle amministrazioni locali non solo per l'inserimento degli immigrati, ma anche per lo sviluppo dei loro Paesi di origine, attraverso rimesse, investimenti locali e progetti di co-sviluppo - la partecipazione delle comunità di migranti nei programmi di cooperazione internazionale diretti verso i Paesi di origine.